«Che cos’è dunque il tempo?» (XI, XIV, 17)
Inizia così il lungo percorso che Agostino compie alla ricerca della natura del tempo e del complesso rapporto che la temporalità ha con l’eternità. Tra queste due dimensioni, distinte ma non distanti, un ruolo decisivo è assunto dall’anima.
Con l’aiuto dell’eredità neoplatonica e delle Sacre Scritture, Agostino prova a dimostrare come l’uomo può trascendere la sua natura mortale e temporale partendo dalla propria interiorità. Un’analisi, quella agostiniana, che avrà ampia fortuna nel corso dei secoli successivi.