La pubblicazione dei pamphlet, tra la fine degli anni Trenta e l’inizio dei Quaranta (Bagatelles pour un massacre - 1937, L’école des cadavres - 1938, Les beaux draps - 1941), rappresenta un passaggio traumatico del percorso letterario di Louis-Ferdinand Céline, per certi versi ancora irrisolto, che continua a interrogare la critica e non solo sul piano etico-estetico, come in fondo dimostra la travagliata storia editoriale dei testi, costituita da ciclici progetti di pubblicazione – il più delle volte abortiti – e da ristampe clandestine.
La giornata di studi intende esplorare la genesi, la produzione e la ricezione dei pamphlet nel loro intreccio di motivazioni storiche, politiche e letterarie. Si interrogherà la storicità dei testi, inscrivendoli nella più ampia costellazione delle idee e dei discorsi che attraversano l’Europa tra le due guerre (antisemitismo, declino della ragione illuminista, crisi della democrazia e dei valori repubblicani), riflettendo sulla loro collocazione generica (tra il pamphlet e il testo narrativo) e valutando il loro ruolo nella postura. Infine, un’attenzione particolare sarà riservata alla posizione che questa fase pamphlettistica occupa all’interno del percorso celiniano: un momento di soglia, in genere spesso citato e poco letto, che segna la transizione tra l’esperienza romanzesca dei primi due capolavori (Voyage au bout de la nuit, Mort à crédit) e la scrittura frammentaria del dopoguerra.