Prismi. Sei parole chiave per un’ecologia visuale dell’intelligenza artificiale

23 April 2026 (All day) to 28 May 2026 (All day)
Luogo: 
Aula 7, Pignolo | ore 11-13
Relatore/i: 
Ruggero Eugeni, Università Cattolica del Sacro Cuore
Denis Brotto, Università degli Studi di Padova
Anna Caterina Dalmasso, Università degli Studi di Milano
Pietro Conte, Università degli Studi di Milano
Pietro Montani, Sapienza Università di Roma
Alice Barale, Università degli Studi di Milano
Federica Villa, Università degli Studi di Pavia
Luca Malavasi, Università degli Studi di Genova
Seminari di dipartimento
Persona di riferimento: 
Matteo Citrini, matteo.citrini@unibg.it
Anja Boato, anja.boato@guest.unibg.it
Strutture interne organizzatrici: 
Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione

Prismi. Sei parole chiave per un’ecologia visuale dell’intelligenza artificiale è un ciclo di appuntamenti seminariali volto a interrogare le trasformazioni dello sguardo e della visualità in un contesto in cui la proliferazione degli schermi, la crescente automazione dei processi percettivi e l’opacità delle infrastrutture digitali ridisegnano la nostra relazione con le immagini e i media audiovisivi. Attraverso un approccio che ibrida campi eterogenei come i film studies, la mediologia, la semiotica dei media e l’estetica, il ciclo intende valorizzare una prospettiva di studi interdisciplinare capace di fungere da prisma scomponendo e ordinando il complesso intreccio della visualità contemporanea.

Il ciclo assume l’IA come punto di osservazione privilegiato per sondare continuità e aporie tra le forme storiche dello sguardo e le loro attuali configurazioni. Lungi dal presentarsi come frattura improvvisa, l’IA possiede una propria temporalità profonda che intercetta la deriva postmediale e postfotografica, i processi di automatizzazione delle immagini in chiave operativa e invisuale, le pretese facoltà veritative dei sistemi algoritmici, nonché le infrastrutture e le reti mediali.

Collocato in questa prospettiva, il ciclo si articola in una molteplicità di traiettorie concettuali imperniate su alcune parole chiave – intelligenza, immaginario, algoritmo, interattività, autorialità, identità – che permettono di situare l’IA entro un reticolo di pratiche e dispositivi: dalla ridefinizione dei concetti di intelligenza, pensiero e memoria all’ibridazione delle nuove tecnologie visuali con l’immaginario cinematografico; dalle integrazione dei sistemi algoritmici nella produzione, circolazione e interpretazione delle immagini alle forme interattive che sollecitano una partecipazione sensomotoria ampliata; fino ad arrivare alle sperimentazioni artistiche, che problematizzano l’autorialità e la creatività in presenza di mediatori non umani, e alle forme di agentività culturale del macchinico e di (auto)rappresentazione dell’identità.

Gli interventi dei relatori e delle relatrici non si limitano a fotografare lo stato attuale delle tecnologie dell’IA, ma collocano queste ultime in un percorso storico-tematico più ampio sulle tecniche di visione e rappresentazione che ne rivela la centralità all’interno di un panorama mediale e audiovisivo in costante trasformazione. Ogni incontro, della durata di 2 ore, prevede la presenza di un moderatore e l’intervento di discussant.

L’iniziativa, a cura di Matteo Citrini e Anja Boato, si inserisce nell'ambito delle attività del gruppo di ricerca CiMAv - Cinema e Media Audiovisivi.